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I Dossier Megachip Per un altra TV Dossier 11 settembre Dietro lo schermo: analisi dei media




ULTIME ATTIVITÀ

CANALE ZERO - presentazione a TORINO14/4/2008

Cari amici,

rivolgiamo queste righe a chi ha dato la propria
adesione al progetto “Canale Zero” lanciato a marzo da
Giulietto Chiesa. Sul sito www.megachip.info potete
trovare informazioni aggiornate sull’avanzamento
dell’iniziativa.

A più di un mese dall’avvio della campagna adesioni
“per un’informazione libera”, siamo felici di
constatare l’urgenza condivisa di un format televisivo
di informazione indipendente.

Vi ringraziamo per aver aderito all’appello e averci
assicurato il vostro impegno economico, e non solo, a
seconda delle singole disponibilità. Siamo sempre più
convinti dell’importanza del finanziamento popolare
come garanzia d’indipendenza e credibilità del
progetto.

Adesso è giunto il momento di passare ad una strategia
di coinvolgimento dei territori e organizzare su base
locale delle riunioni operative al fine di costituire
dei gruppi territoriali per promuovere il progetto.

Abbiamo indetto il primo incontro territoriale nella
nostra regione.

Convochiamo perciò tutti Voi, che avete già inviato la
Vostra adesione, a partecipare all’incontro che si
terrà a Torino, giovedì 17 aprile 2008 alle ore 1830
presso il Caffè Basaglia di via Mantova 34.

È previsto il seguente ordine del giorno:

- Informativa sullo stato del progetto
- Costituzione gruppo e assegnazione responsabilità
- Pianificazione della raccolta adesioni e
fund-raising
- Preparazione dell’assemblea pubblica di giugno
- Individuazione e selezione competenze
tecnico-giornalistiche per impianto redazione locale
- Organizzazione rapporto media locali
- Varie ed eventuali



Per motivi organizzativi vi chiediamo di comunicarci
espressamente la partecipazione, all’indirizzo mail da
cui vi stiamo contattando, di segnalarci particolari
esigenze.


Restiamo a disposizione per eventuali informazioni,
Cordialmente

Redazione di Megachip
www.megachip.info



8 marzo al Basaglia5/3/2008

8 marzo 2008:

per ricordare i 100 anni trascorsi dall'incendio nel quale morirono 129 operarie tessili a Chicago il Caffè Basaglia e SUR organizzano una giornata di solidarietà con le Madri di Ciudad Juárez (Mexico).

Verrà proposta ufficialmente la richiesta di Cittadinanza onoraria alla fondatrice dell’Associazione Nuestras Hijas de Regreso a Casa.

Marisela Ortiz, più volte invitata nella nostra città, rappresenta la coraggiosa lotta delle donne per la giustizia e la difesa dei diritti dei più deboli.
Il tutto prenderà il via con un buffet messicano alle ore 19.30, seguiranno immagini e parole per arrivare al concerto intorno alle 22.00.

Cercheremo di metterci in contatto in diretta com Marisela Ortiz a Ciudad Juárez.

Mexla, Le notti della Llorona Concerto di musica ispano-americana per voce, chitarra e cajon " Le notti della Llorona” è uno spettacolo di canzoni per voce, chitarra e
cajon che propone una raffinata selezione di musica del Messico e di tutta l’area ispano-americana.

Il trio acustico propone un repertorio composto da brani popolari e interpretazioni contemporanee delle sonorità tradizionali, nel quale si intessono il clima e le suggestioni tipiche dell’America latina.

Si raccontano quindi gli amori traditi e le passioni consumate, la festa e il lutto, il rapporto con la natura e i suoi spiriti. La leggenda della Llorona è un simbolo di questo universo.

Mexla è un progetto nato nel 2004 con l’idea di sviluppare ricerca, interpretazione e rielaborazione di canzoni del Messico, Cile, Perù, Colombia, Argentina.
La scelta di utilizzare un trio acustico permette un espressione schietta e diretta, in grado di rappresentare un universo passionale ed emotivo genuino e sempre intenso.

Francesca Salis (voce)
Marcello Verona (chitarra)
Stefano Salis (cajon e altre percussioni)

presso Caffè Basaglia
Via Mantova 34



Tutto il peggio della TV da Berlusconi a Prodi (o viceversa)31/1/2008

Il libro di Norma Rangeri "Chi l'ha vista?"

Questo libro è dedicato a tutti i telespettatori italiani. In particolare a quelli che la televisione la vedono con occhi bene aperti. “Chi l'ha vista?” è il racconto degli ultimi quindici anni, del mio lungo viaggio in un'anomalia italiana dall'inizio del 1992, quando, nell'imminenza delle elezioni politiche, Luigi Pintor mi propone di lasciare la sezione politica del "manifesto" per scrivere una rubrica giornaliera sulla televisione, i Vespri. Un modo per continuare a occuparmi di politica ma da un punto di vista diverso, nuovo.

“Chi l'ha vista?” è la storia vissuta da giornalista, quotidianamente, seguendo innanzitutto la bussola dei telegiornali, in genere studiati come macchine separate dal resto dei programmi. Per me, invece, il telegiornale è l'architrave che dà forma e sostanza all'intero edificio mediatico. Per il particolare e strettissimo rapporto che lega le testate televisive agli editori di riferimento (i partiti). Per la grande influenza che essi hanno sugli orientamenti dell'opinione pubblica, scandendo i temi dell'agenda politica. Perché sono i "programmi" più visti. Per il legame di causa-effetto che inevitabilmente riverbera sul resto della programmazione.

Senza l'assordante, pretestuoso, giornaliero tamburo sui fatti di Cogne non avremmo subito l'ossessiva overdose dei talkshow sull'uccisione del piccolo Samuele. Se i telegiornali non si fossero trasformati in un campionario di gossip e sexy-calendari non avremmo assistito al porno-soft dei varietà del sabato sera o alle domeniche bestiali con le protagoniste di Vallettopoli ingaggiate per l'intrattenimento familiare. A questo scandaloso modo, tutto italiano, di rappresentare la donna è dedicata la prima parte del libro: il Peep Show del varietà. Insieme alla straordinaria diffusione del reality, in onda e di moda in tutto il mondo, in Italia diventato il collante di ogni programma, dal più serio al più disimpegnato. L'uno e l'altro, in realtà accomunati dallo smutandamento generale, dal voyeurismo spinto al massimo: dal divorzio in diretta di Al Bano e Loredana Lecciso alla pubblica lite epistolare tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi. Nella seconda parte facciamo Zapping nei generi preferiti dalla televisione, affamata guardona dei peccati altrui. Una maratona nell'horror di Cogne, nella processione di TeleVaticano, nella Guerra della manipolazione dopo l'11 settembre del 2001. Tre robuste correnti che hanno modellato il senso comune, mettendoci di fronte a una immagine della realtà che chi la tv la frequenta poco, nemmeno può concepire.

Infine, l'Informazione. In Italia, con una percentuale minima di lettori di quotidiani, il telegiornale è la principale, e nella stragrande maggioranza dei casi anche l'unica, fonte di informazione. Raccontare le diverse stagioni del Tg1, dai tempi di Bruno Vespa a quelli di Gianni Riotta, è ripercorrere la tumultuosa vicenda politica che da Tangentopoli al berlusconismo, ai governi di centrosinistra ha segnato il Paese. Purtroppo senza particolari differenze tra l'era televisiva del Cavaliere e quella del professor Prodi. Per nostra fortuna, ogni tanto, grazie ai Benigni, ai Celentano, ai giornalisti scrupolosi e attenti, ai comici di valore, alle fiction e ai serial di qualità, abbiamo potuto ridere, conoscere, riflettere e divertirci. Ma troppo raramente per giustificare l'esistenza di un servizio pubblico nazionale, brutta copia del concorrente commerciale.

La tv di qualità esiste, ma va cercata sul terreno minato dell'audience.



ZERO - 14 dicembre 20075/12/2007

Inizia la distribuzione di ZERO - film documentario
sull'11 settembre, con la partecipazione di Dario Fo,
Lella Costa, Moni Ovadia, Gore Vidal e altri ancora.

"ZERO - inchiesta sull'11 settembre" è il frutto di
due anni di preparazione, ricerche, inchieste. Per
scoprire tutto ciò che la versione ufficiale non dice.


"ZERO" è un film prodotto anche grazie all'azionariato
popolare: il budget è stato diviso tra centinaia di
piccoli produttori. Questo originale sistema di
proprietà diffusa rende ZERO un film di tutti, un film
unico.


Venerdì 14 dicembre vi sarà la Primissima torinese (la programmazione nei cinema partirà a gennaio) alle ore 20.45, in via Mantova 34, presso il caffè Basaglia.


Alla proiezione sarà presente il giornalista
europarlamentare Giulietto Chiesa che introdurrà il
film e risponderà alle domande del pubblico.

Siate puntuali poichè i posti saranno limitati alla
capienza della sala di proiezione. L'ingresso è a
offerta di 5 euro.


Per maggiori informazioni:
www.zerofilm.it
info@mcpiemonte.info



Zero Film - inchiesta sull'11 settembre29/10/2007

E' stato presentato al Festival del Cinema di Roma, il documentario "Zero" sull'11 settembre 2001, realizzato dall'Associazione Megachip, insieme alla Telemaco.

www.zerofilm.it

Presto vi saranno le date delle proiezioni nelle altre città!



F come falso, Orson Welles2/7/2007

Mercoledì 4 luglio, alle ore 21 puntuali presso il caffè Basaglia (via Mantova 34) si terrà l'ultima proiezione del ciclo "La Comunicazione che vogliono".


Il film in programma è:
F come Falso, di Orson Welles

L'introduzione al film sarà a cura di Marco Odetto.

"In una stazione ferroviaria O. Welles fa giochi di prestigio e tiene una lezione sul rapporto tra verità e menzogna nell'arte, nel cinema e nella vita, raccontando varie storie in cui entrano Elmyr de Hory, falsario di quadri; Clifford Irving, falsario di memorie; l'imprenditore miliardario Howard Hughes; la celebre trasmissione radiofonica sull'invasione dei marziani; Pablo Picasso, la bellissima O. Kodar e suo nonno, falsario.

Molti i temi: l'artista come illusionista; l'inutilità dell'arte; la caducità della fama e della nozione di autore; l'arte come menzogna che dice la verità; l'impercettibile linea che divide il vero dal falso."

A mercoledì!
Redazione Megachip





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